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Villa Parens - Gli aromi de Le Nez du Vin
GLI AROMI DEL VINO

Tutti assaggiatori! Come riconoscere gli aromi in un vino, e dargli anche un nome, sapendo che: non esiste un “aroma di vino”, ma c’è sempre un richiamo.

Il primo passo è quello di risvegliare il gusto, senso su cui per lo più non ci si concentra, cercando di memorizzare il sapore di tutto ciò che capita sotto in bocca. Oltre a rimettere in funzione piccoli organi un po’ sopiti, si arriverà a costruire un po’ alla volta un archivio pieno di dati, che in questo caso coincidono alle molteplici sfumature saporite dei vini. Scoprire e riconoscere gli aromi del vino permetterà di apprezzare meglio degustando. Ecco di seguito un elenco e dove si possono trovare.

Aromi dei vini rossi: 

Aroma di fragola: La fragola appartiene alla categoria degli aromi dei frutti e se ne riscontra il profumo sia nei vini rosè che nei rossi. Numerose uve trasmettono questo aroma al vino, ad es. la “fraise” che si produce in Corsica, conosciuta non solo per il suo aroma ma anche per il suo colore. Altre uve da menzionare il Pinot Noir, Merlot, Chianti, Nero D’Avola.

Aroma di prugna/susina: Oltre che per uso gastronomico, le prugne si utilizzano nella produzione di distillati e alcolici e il loro aroma si riscontra soprattutto nei vini rossi dolci come il Porto e anche in altri rossi come il Nero D’Avola, il Cabernet Sauvignon. Talvolta l’aroma di prugna permette di identificare alcuni difetti nei vini troppo vecchi o mal conservati.

Aroma di ribes: Il suo aroma caratteristico si riscontra nei vini rossi non troppo maturi e rosè come il Recioto della Valpolicella, lo Sfursat o il Cabernet Sauvignon.

Aroma di lampone. Particolarità di questo aroma è che pur essendo abbastanza complesso si riconosce facilmente. Nella fermentazione del vino fatta con bucce di uve differenti, si liberano sfumature aromatiche fruttate come quella del lampone. Questo aroma si può trovare nei vini rossi come lo Sfursat, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Nero D’Avola.

Aroma di liquirizia: L’aroma della liquirizia si classifica tra quelli del legno, dei vegetali, e delle spezie e si avverte soprattutto nel retrogusto lasciato dal vino dopo la degustazione. Lo si riscontra in particolare in vini dal corpo e dal sapore intensi, come il Nero D’Avola, il Sangiovese, il Nebbiolo, l’Aglianico o il Sagratino di Montefalco.

Aroma di pino: Questo aroma è comunemente diffuso nelle zone mediterranee infatti di solito viene rilevato nei vini rossi di questa regione anche se non esclusivamente poichè si trova anche nei vini maturi di grande personalità come il Medoc, il Santenay, il Nero D’Avola.

Aroma di tabacco. Bisogna fare una distinzione tra l’aroma di foglie di tabacco secche, che è di natura vegetale, e l’aroma di tabacco fumato che appartiene agli aromi del fumo. Si percepiscono durante la degustazione dei vini come lo Sfursat, i rossi rubino come il Montepulciano e in generale i vini che al naso esprimono aromi intensi, eleganti e raffinati dal sapore leggermente tannico.

Aroma di pepe: L’aroma di pepe nei vini può derivare da diversi elementi: prima di tutto il suolo in cui il vitigno si coltiva, se è argilloso ne favorisce la percezione. Oppure può dipendere anche dal passaggio nelle botti, in quanto il legno contribuisce a sviluppare questa fragranza speziata. Esempi significativi: il Nero D’Avola (pepe nero) e il Recioto della Valpolicella (pepe bianco).

Aroma di cioccolato: Questo aroma si ritrova principalmente nei vini rossi, maturi e invecchiati, come il Cabernet Sauvignon, il Teroldego, l’Amarone.

Aroma di tartufo: L’aroma del tartufo è molto complesso e difficile da classificare: è una via di mezzo tra l’aroma vegetale e animale e richiama l’odore della terra delle foglie secche, della selvaggina. Questo aroma si ritrova in vini profondi e complessi che manifestano gradatamente la loro ricchezza aromatica, come ad esempio il Pinot Nero.

Aroma di vaniglia: Questo aroma si trasmette durante l’invecchiamento nei vini in botti, come il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Sangiovese ma con piccoli accenni anche lo Chardonnay.

Aroma di cuoio: Il cuoio è un aroma terziario dei vini che si rafforza durante il processo di invecchiamento. Infatti è difficile da riscontrare e riconoscere nei vini giovani e nelle varietà di vini non invecchiati. Lo troviamo nei vini ricchi di tannini come lo Sfursat e e l’Aglianico; i Merlot liberano un un lieve sentore di cuoio.

Aromi dei vini bianchi

Aroma di limone: Nel vino l’aroma del limone è associato al grado di acidità che si può percepire nei vini bianchi secchi (Verdicchio, Prosecco, Souvignon Blanc) e in particolar modo in quelli originari dei climi freddi come il Riesling.

Aroma di pompelmo: Il sapore del pompelmo ha la caratteristica di essere un po’ amaro ma il suo aroma è molto apprezzato nelle buone qualità dei vini, come il Prosecco, la Vernaccia, il Moscato d’Alessandria, il Verdicchio.

Aroma di mela cotogna: L’aroma è contenuto nei vini bianchi come il Verdicchio e ne possiamo apprezzare il profumo caratteristico anche nei vini rosè, nello Champagne, nello spumante.

Aroma di mela: La mela non solo dà il suo aroma a certi vini ma viene usata anche come base per molte bevande come il sidro o il distillato di mela (Calvados). L’aroma della mela (matura o verde) è molto particolare e caratterizzato da fini note fruttate. Si deve fare una distinzione tra mele mature e mele verdi in quanto entrambi gli aromi sono presenti in certi vini, particolarmente in quelli giovani e frizzanti, spumanti e vini bianchi secchi. Si può riscontrare soprattutto nei vini bianchi come il Picolit, il Prosecco, il Pinot Bianco, il Sauvignon Bianco.

Aroma di pesca: Il suo aroma si trova soprattutto nei vini bianchi di alta qualità come lo Chardonnay, il verdicchio o il Greco Bianco, qualunque sia la regione di produzione. Anche altri vini, come il Gewustraminer o il Moscato che da origine a eccellenti secchi e dolci vini aromatici come quelli francesi dell’Alsazia

Aroma di albicocca: Questo delicato aroma, si riscontra nei vini liquorosi, in alcuni bianchi secchi e in alcuni vini rossi francesi prodotti nelle valli del Rodano. Altri esempi di vini che rilasciano un aroma all’albicocca, il Verdicchio, il Riesling e il Moscato d’Alessandria dove è più facile percepire cenni di albicocca secca.

Aroma di banana: L’aroma di banana matura si può trovare nei vini cosiddetti “giovani rossi” come il Beaujolais Nouveau. Si riscontra anche nei vini fermentati con il processo di macerazione carbonica come lo Chardonnay.

Aroma di nocciola: La nocciola rilascia un aroma caratteristico che può essere classificato nella categoria della frutta secca. Questo aroma si riscontra in vini invecchiati in barriques di quercia come lo Chardonnay e il Verdicchio, così come in spumantino e vini frizzanti provenienti dalle stesse uve.

Aroma di miele: Questo aroma può provenire dalle botti di quercia o da un’eccessiva maturazione dell’uva che provoca una grande quantità di zuccheri. E’ un aroma tipico dei vini dolci come il Picolit o il Moscato.

Aroma di rosa: L’aroma della rosa è legato alla varietà di uva di Moscatello da cui si ottiene l’omonimo vino(dolce e fruttato) e il Gewustraminer. Alcuni vini rosè fatti con la varietà di Grenache contengono tracce di rosa nel loro bouquet che si riscontra anche nei vini rossi invecchiati come l’Amarone e il Barolo.

Aroma di caprifoglio: Questo aroma si percepisce nei vini bianchi secchi, soprattutto se mantenuti al fresco. Ne è un esempio significativo il Riesling dell’Alsazia ma anche lo Champagne francese e i bianchi di Borgogna.

Aroma di legno di bosso: Il suo odore è caratteristico e intenso e si ritrova soprattutto nel Sauvignon Blanc dal quale si producono grandi vini bianchi


Aromi più complessi che si possono trovare nei vini

Aroma Caramello: Possiamo percepire questo aroma in numerosi vini invecchiati in botti di quercia. Quando le botti vengono fabbricate, l’interno è riscaldato al fine di far prendere loro la forma desiderata: con il calore la linfa del legno si trasforma in caramello e si diffonde nel vino durante il suo invecchiamento. Questo aroma si percepisce maggiormente nei vini dolci come il Moscato d’Alessandria, lo Sherry o in vini affinati in barriques.

Aroma Agrodolce: Questo aroma può essere classificato alla stregua degli aromi di frutta (tra banana matura, fragola, pera e melagrana) ed è molto facile da percepire. Possiamo dire che si tratta di un mix di fragranze e profumi il cui sapore acido-fruttato si ritrova nei vini bianchi/rossi giovani come il francese Beaujolais Nouveau.

 Aroma Ambra: Delicato aroma della gamma animale. Esso proviene dalle secrezioni delle balene e acquisisce nel tempo un profumo caratteristico che richiama il tabacco, la silice e il cuoio. Questo aroma possiamo apprezzarlo nei vini Chardonnay, nei vini bianchi e nei rossi invecchiati.

Aroma Burro: Questo aroma si riscontra soprattutto in vini come lo Chardonnay e il Pinot Grigio, nei vini bianchi secchi e negli Spumanti di qualità. In alcuni casi, se ne avverte il profumo anche nei vini rossi giovani come il Cabernet o il Sauvignon del Friuli.

Aroma Fico: Il suo aroma si riscontra soprattutto nei vini rossi maturi come il Tocai Friulano o il Moscato d’Alessandria

Aroma Viola: L’aroma della viola appartiene alla famiglia degli aromi floreali, è riconosciuto e apprezzato sia nei vini bianchi come lo Chardonnay che nei rossi come il Sagratino di Montefalco, Cabernet Sauvignon, Merlot e nelle varietà di grappe Syrah.

Aroma Cannella: Questo particolare aroma si sviluppa nei vini provenienti da certi tipi di uva come il Syrah e il Grenache il Recioto della Valpolicella, (vini rossi) nei rosè come Moscato Rosa Passito o nei bianchi come il Riesling e il Moscato.

Aroma Peperone Verde: I vitigni che tipicamente sprigionano aromi di peperone verde sono ad esempio quelli del Sauvignon Blanc e del Cabernet Sauvignon. Durante la degustazione, questo aroma può indicare, in alcuni casi, una mancanza di invecchiamento del vino.

Aroma Fungo: Classificato nella gamma degli aromi terziari, questo aroma deve essere velocemente rilevato perchè scompare non appena il vino è areato. Pinot Nero e Chardonnay sono le due varietà che contengono questo aroma quando il vino invecchia nel legno. L’aroma del fungo può rilasciare talvolta un non piacevole retrogusto muschiato.

Aroma Fieno: Nei vini rossi l’aroma del fieno indica un eccessivo invecchiamento e una maturazione prolungata che ne causano un deterioramento. I vini Cabernet ad esempio, se conservati troppo a lungo, possono sprigionare questo aroma secco e hanno la tendenza a ossidarsi con il tempo. Generalmente tutti i vini eccessivamente invecchiati liberano sentori di aroma di fieno.

Tappo (Difetto): L’odore di tappo che possono emanare alcuni vini è dovuto all’alterazione del tappo stesso e generalmente indica un difetto. Questo sentore può derivare anche dalla cattiva qualità del sughero, dalle condizioni ambientali e dalla non idonea conservazione del vino durante l’invecchiamento.

Muffa (Difetto): L’odore di muffa evidenzia il difetto del vino, dovuto ad una cattiva conservazione soprattutto in fase di invecchiamento in barriques. Da qui l’importanza di cambiare regolarmente le botti, non solo perchè trasmettono le sfumature del legno e della resina, ma anche perchè è il processo di invecchiamento stesso che provoca questo difetto.

Zolfo (Difetto): L’odore di zolfo indica un difetto del vino. Tracce di componenti sulfurei si possono avere perchè lo zolfo è utilizzato durante il processo di coltivazione per prevenire l’oidio (micosi). Può derivare anche dalle tracce di legno bruciato all’interno delle botti.

Aroma di scatola - Sentore di Marcio (Difetto): Quando il processo di fermentazione dell’uva non è stato condotto in modo corretto, nel vino può svilupparsi questo spiacevole odore, che proviene da un elemento chimico, il Beta-metilindolo che si avverte con più o meno consistenza e persistenza. Ovviamente rappresenta un difetto del vino



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