Vigneti

Filosofia della viticultura logica

La Terra non è eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli! Questa nuova filosofia ha determinato il nostro concetto di viticoltura e di agricoltura sostenibile. Le preoccupazioni relative alla salute del consumatore ed alla tutela dell’ambiente per le generazioni future sono divenute una priorità. Per la sensibilità ed il livello di competenza, in qualità di viticoltori, abbiamo a disposizione una serie di strategie possibili, tra cui la logica della viticoltura ragionata. La messa a dimora delle viti avviene manualmente, per consentire un miglior attecchimento della barbatella e uno sviluppo più rapido, come la raccolta delle uve, per una capacità di cernita, non che di “pulizia”. Ci imponiamo di ottimizzare il ricorso a prodotti coadiuvanti, scegliendo di usarli in base ad un rischio reale di malattia o di danni alla vite, per un inerbimento naturale controllato, una sana attività di accrescimento verde della pianta e di accumulo ed elaborazione delle sostanze, lottando contro anomalie e parassiti. Con questo metodo, tutta la viticoltura convenzionale è chiamata a fare un uso più “logico” dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari. Un criterio di “sostenibilità ambientale” con cui garantiamo la sopravvivenza della vite, ne salvaguardiamo la longevità, sosteniamo il potenziale produttivo, e otteniamo uve pure, genuine, con carattere e tipicità. Perché l’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine, per il controllo di ogni passo, per un legame intimo ed indissolubile con il territorio friulano. Accade in Friuli, a Ruttars, nei sei ettari di proprietà della Famiglia nel Collio, testimone involontario, ma ormai perfettamente calato nella parte, di quello che, nella vita di un’azienda, può fare la differenza.