La Leggenda

Villa Parens - Dott. Arrigo Cipriani
THE LEGEND

Frequento l’Harry’s Bar ed ho il piacere di conoscere il Dott. Arrigo Cipriani da quasi trent’anni. Il locale rispecchia il suo carattere e la sua personalità, tutto è preciso e puntuale, ma con eleganza e semplicità, che per lui rappresenta il vero lusso dell’esistenza umana e che, come insegna, “Il lusso è la semplicità coronata da tanti piccoli dettagli. L'ambiente ha un'anima, un'anima semplice. Esistono le lenzuola di lino e il piatto rotondo. Quello è il lusso”. L’uomo Arrigo è un incantatore, con il suo sapere, il suo conosciuto, la sua saggezza, composta da aneddoti ed originali aforismi, i suoi doppio petto, le sue cravatte, i suoi occhiali a mezz’asta. Inizialmente proprietario vigile, quasi austero, poi affabile e sorridente padrone di casa, con un occhio alla cucina, uno alla sala, uno al bar e uno alla porta, e già, perché solo un uomo con quattro occhi può lavorare all’Harry’s Bar, e per Arrigo Cipriani. Con lui parlo, commento, rido, scherzo, alle volte mi permetto un tono sopra le righe, uno solo, concessomi dalla lunga ed amichevole frequentazione, imparo. Basta guardarlo, vedere come “danza” in quelli spazi ristretti con la sua cortesia e quell’innato senso dell’ospitalità, e tutto appare, diventa tuo: equilibrio, stile, eleganza, dignità. Comprendi che la forma, senza contenuti, non è niente. Lo staff è affabile, ospitale e sorridente, sincronizzato dall’esperienza di Elvio e Claudio al “Bar” e da Lorenzo al “Dolci”. La mia passione per i drink subisce il fascino ed il richiamo dello storico bar, dove Marco, il giovane ma preparato barman, con cui disquisisco di Gin classici e nuovi, è già pronto con olive, polpettine e tostini. Buono e famoso il Bellini, ma il Martini Cocktail, in quel bicchierino in temperatura, non ha pari. Per uomini veri, uno è poco, tre sono troppi, quindi……! Del bar mi piace ricordare Claudio Ponzio, di statura media e naso pronunciato. Amato e storico barman per quasi quarant’anni, che associo, oltre che al Martini, all’orologio appeso che “gestiva” con simpatica maestria. Va premesso che è meglio prenotare, ma che un tavolo non resta libero nell’attesa. Può così capitare di arrivare all’orario assegnato e di non trovare il tavolo pronto. Mi è successo una delle prime volte e data la puntualità gli ho detto: “Ho un tavolo alle 20.30”, Claudio guarda l’orologio, sposta le lancette indietro di trenta minuti, e impassibile: “Signore, lei è in anticipo”. Che dire!?! Un Martini! Mi serviva a New York e Londra, iniziava i barman allo stile Cipriani.

A Venezia mi legano amicizie e ricordi, la gioventù e la pallacanestro, giocatore con la storica Reyer Canon, il sarto ed il lavoro. Arrigo Cipriani, che se ne intende, afferma che l’amore si alimenta con la lontananza, ma in questa città ci torno spesso, e vado all’Harry’s Bar, perché è un modo unico per cercare la stabilità nel tempo. Sono sempre lì, così, come li lasci.

 

Ringrazio il Dott. Arrigo Cipriani e tutto il suo Staff che, da anni, mi onorano con l’inserimento di più prodotti sulla lista vini dei loro ristoranti. Oltre che la presentazione su un importante palcoscenico, una prova per un costante impegno. Riconoscente, in modo particolare, per essere stati tra i primi a riconoscermi e sostenermi nel nuovo progetto Villa Parens.

Giovanni Puiatti 

 

L'Harry's Bar è uno storico locale pubblico della città di Venezia, Italia, dichiarato nel 2001 patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Il nome del bar, come raccontò Giuseppe Cipriani, fondatore della dinastia, deriva da quello del giovane studente statunitense Harry Pickering che, trasferitosi negli anni venti a Venezia con una zia per tentare di curarsi da un inizio di alcolismo, venne da questa piantato in asso con pochissimi soldi dopo un litigio. Giuseppe Cipriani, all'epoca barman nell'hotel Europa & Britannia, in cui risiedeva lo statunitense, impietosito dalla vicenda prestò al giovane 10.000 lire, somma considerevole per l'epoca, per consentirgli di rientrare in patria. Due anni dopo, il giovane, guarito dall'alcolismo, tornò a Venezia e, rintracciato Cipriani, in segno di gratitudine gli restituì l'intera somma aggiungendovi 30.000 lire perché potesse aprire una sua attività in proprio. Con questa capitale in mano, il trentenne Giuseppe decise di aprire un bar in un vecchio deposito di cordami nelle adiacenze di piazza San Marco, decidendo di chiamarlo Harry's Bar in onore dell'amico americano, inaugurando la sua attività il 13 maggio 1931. Da qui nacque la sua fortuna che lo portò prima ad aprire una locanda a Torcello e poi l'Hotel Cipriani alla Giudecca. Giuseppe Cipriani ha ideato per la sua clientela tutta una serie di ricette originali, sia per quanto riguarda i cocktail che per quanto riguarda la ristorazione. Le due creazioni più celebri, che hanno raggiunto una notorietà internazionale, sono il cocktail Bellini e il Carpaccio. Il cocktail Bellini da lui preparato nel 1948 quando era capo barista dell'Harry's Bar, prende il nome dal suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto del pittore Giovanni Bellini. Il Carpaccio, nacque in un giorno del 1950, e lo preparò per un'amica, la contessa Amalia Nani Mocenigo, quando seppe che i medici le avevano vietato di mangiare la carne cotta. Il nome del piatto venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio in quanto a Giuseppe Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore. Lungo l’elenco di avventori celebri: Ernest Hemingway, Aristotele Onassis, Maria Callas e Humprey Bogart, e poi ancora Truman Capote, Orson Welles e Peggy Guggenheim, passati di qua. Negli anni, il nome Cipriani diventa sinonimo di molte attività commerciali a New York, Londra, Montecarlo, Ibiza, Miami, Los Angeles, Hong Kong. Bar, residenze, club, resort, ristoranti, ma anche prodotti come pasta, panettone, olio, abbigliamento, valigie e articoli da regalo, portano il celebre nome. 

 

Arrigo Cipriani, figlio di Giuseppe, è oggi “l’Oste” dell’Harry’s Bar, consapevole che la felicità non esige motivazioni e che il successo è quasi sempre un reato. Cosmopolita, schietto, ironico, divertente, con un sense of humor così poco territoriale, amante dell’arguzia sottile contro la “stu-pi-di-tà”, e politicamente scorretto (Chef, Michelin, Mose, Carnevale, Calatrava). Resta nella sua Venezia, continuando quella fantastica storia d'amore e di cucina, coltivando “castraure” in Laguna, che ritiene l’unica possibile per una vera coltivazione biologica, perché circondata dall’acqua, definite figlie dell’impazienza e prodotti della fame, e dove scrive libri, ne ha fatti nove. Da più di mezzo secolo tra i tavoli dell'Harry's Bar, è abituato a festeggiare la sua nascita ogni giorno, e con la sua cortesia, il suo senso innato dell’ospitalità ed il piacere per la confortevole semplicità, continua l’impronta paterna dando al locale uno stile inimitabile. Il ristorante deve essere una trattoria e il paròn deve essere un oste, non ci sono chef ma cuochi. Il cliente deve sentirsi libero, le posate sono piccole e larghe, ragion per cui uno non deve stare attento a non far cadere i tagliolini. I tovaglioli sono di lino e non ti accorgi nemmeno di pulirti la bocca, i tavoli sono bassi e comodi, permettono, you never know, di familiarizzare con i vicini e il pavimento è riscaldato a 19 gradi.  È un locale semplice, ma fatto di particolari molto complessi. Ad esempio non c'è la musica, perché la musica sono le voci dei clienti, il rumore dei piatti, il tintinnio de bicchieri. Qui nessuno usa il cellulare e i pochi che lo fanno vengono guardati malissimo dagli altri clienti.

A chi gli chiede se è credente risponde «Come diceva qualcuno più famoso di me, sono sicuro che non c'è niente, ma se c'è qualcosa meglio. Credo comunque che esista una spiritualità, altrimenti i pensieri, le emozioni, le gioie e i dolori che senso avrebbero?». Condivisibile!

È cominciato tutto nel Sessantotto, quando si è voluto cambiare i contenuti attraverso la distribuzione della forma. Ma poi dietro alla forma non c’è stato niente.

Arrigo Cipriani



Villa Parens - La famosa Calle dell'Harry's Bar di Venezia-Cipriani
Villa Parens - Benvenuti all'Harry's Bar di Venezia in Calle Vallaresso-Cipriani
Villa Parens - Dott. Arrigo Cipriani Paron dell'Harry's Bar Venezia-La Leggenda
Villa Parens - Il suggestivo interno Harry's Bar di Venezia all'apertura-Cipriani
Villa Parens - Il Dott. Arrigo Cipriani Harry's Bar Venezia-Cipriani
Villa Parens - La caraffa per il Martini Cocktail Harry's Bar Venezia-Cipriani
Villa Parens - Lo storico banco bar Harry's Bar Venezia-Cipriani
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